Parole importanti e utili per comprendere il nostro percorso alla scoperta dei cambiamenti climatici. In tutto il sito le parole presenti nel glossario sono evidenziate da un punto di domanda
, cliccalo per scoprirne il significato!
- Aerosol
- Un aerosol è composto da particelle solide o liquide che rimangono
in sospensione in un gas per lungo tempo grazie allo loro dimensioni
estremamente ridotte. L'aerosol atmosferico può essere causato
dal vento che trasporta sabbia sottilissima dai deserti o spume marine
dagli oceani, dalle eruzioni vulcaniche o prodotto delle emissioni dovute
alle attività umane. Gli aerosol costituiscono dei nuclei di
aggregazione per le molecole di vapor acqueo e, quindi, contribuiscono
alla formazione delle nubi.
- Antropossine
- Sostanze di rifiuto prodotte dalle normali attività fisiologiche
umane: anidride carbonica, microrganismi, scaglie cornee, capelli e
peli, amine, dispersione di virus e batteri, che provengono dalla respirazione,
sudorazione, desquamazione dei tessuti biologici e delle formazioni
cornee, e dagli starnuti.
- Aree biologicamente produttive
- Nel calcolo dell'impronta ecologica, sono le aree di terra o ricoperte
d'acqua (mare o acque interne) nelle quali avviene una significativa
attività fotosintetica e quindi un accumulo di biomassa utile
per la popolazione umana. Sono escluse da tali aree le superfici non
produttive, le aree marginali con vegetazione molto frammentata, o le
aree in cui viene prodotta biomassa non utilizzata nell'economia umana.
- Bilancio delle radiazioni solari che
arrivano sulla Terra
- Il bilancio delle radiazioni incidenti, assorbite e ri-irraggiate
sulla Terra è presentato nella seguente figura:
Il bilancio delle radiazioni provenienti dal sole
e di quelle assorbite, riflesse e irraggiate dalla terra (fonte:
MacCracken, 1985).
Assumiamo pari a 100 unità la radiazione solare incidente,
la quale è sostanzialmente dominata da lunghezze d'onda corte.
Di queste 100 unità:
- 23 sono assorbite dall'atmosfera (19 da vapor acqueo, ozono e
pulviscolo, 4 dalle nuvole),
- 31 sono riflesse come onde corte dall'aria, dalle nubi e dalla
superficie terrestre,
- 46 sono assorbite dalla superficie terrestre. Poiché la
temperatura terrestre è circa in equilibrio, bisogna che
ci sia un flusso uscente dalla superficie terrestre pari anch'esso
a 46 unità (parte destra della figura). Di queste:
- 7 unità vanno a riscaldare direttamente l'atmosfera
(calore sensibile),
- 24 sono utilizzate nell'evaporazione delle masse d'acqua (calore
latente),
- 15 sono ri-irraggiate dalla terra sotto forma di onde lunghe
(infrarosse, ovvero calore). Una parte di queste onde lunghe
(6 unità) sono catturate dalle nubi, dal vapor d'acqua
e da quelli che vengono detti "gas serra" per la loro
capacità di trattenere il calore nell'atmosfera. I principali
gas serra sono l'anidride carbonica, l'ossido nitroso, il metano,
l'ozono.
È da notare che anche l'atmosfera (nubi, vapor d'acqua e vari
gas componenti) è all'incirca in equilibrio termico: poiché
essa riceve 23 unità direttamente dal sole e 37 dalla terra
(6 come onde lunghe, 7 come calore sensibile e 24 come calore latente),
ci deve essere necessariamente un'emissione di 60 unità dell'atmosfera
verso lo spazio esterno. Infatti 20 unità sono emesse sotto
forma di onde lunghe dalle nubi e 40 dal vapor d'acqua, dall'ozono
e dall'anidride carbonica.
- Biocapacità o capacità biologica
- Nel calcolo dell'impronta ecologica, misura la capacità di
un territorio (che coincide con la Terra nel caso di calcolo della biocapacità
mondiale) di produrre materiale biologico utile all'uomo e di assorbirne
i rifiuti prodotti usando le tecniche di produzione e di gestione correnti.
- Biocarburanti
- I biocarburanti sono carburanti estratti dalla lavorazione delle materie
prime agricole, dalle biomasse e dal legno. Per queste ragioni i biocarburanti
sono considerati una fonte d'energia rinnovabile. I biocarburanti possono
essere utilizzati in sostituzione del petrolio per alimentare motori,
automobili e macchinari. I principali biocarburanti sono:
- biodiesel : si ottiene per spremitura dalle colture di vegetali
oleaginosi (quali girasole, colza, soia) o da materiale organico
di scarto;
- bioetanolo: si ottiene dalla fermentazione dei vegetali ricchi
di zuccheri, come canna da zucchero, barbabietole e mais.
Il principale vantaggio dei biocarburanti è il limitato impatto
ambientale e, in particolare, le ridotte emissioni di anidride carbonica
rispetto ai combustibili fossili (riduzione pari al 78% nel caso del
biodiesel e dell'80% per il bioetanolo). Il carbonio che emettono
è tra l'altro pari a quello che la pianta ha assorbito nella
sua crescita. Due sono i principali problemi legati all'uso dei biocarburanti:
- la loro fabbricazione richiede, almeno con le attuale tecnologie,
un consumo relativamente elevato di energia;
- per sostituire completamente il petrolio, il territorio necessario
per la coltura delle piante da cui essi sono ricavati sarebbe troppo
vasto. Ad esempio, in Italia per sostituire la benzina con il bioetanolo
sarebbe necessario mettere a coltura 5,7 milioni di ettari, pari
a più del 40% dell'intera superficie coltivabile!
In ogni caso i biocarburanti forniscono un'opzione energetica efficace
per ridurre in parte la dipendenza economica dal greggio e contenere
le emissioni di gas serra.
- Biodiversità
- Con il termine biodiversità, o diversità biologica,
si intende l'impressionante diversità delle forme viventi presenti
sul nostro pianeta. Spesso la biodiversità viene misurata come
numero di specie presenti in un certo ambiente; tuttavia questo è
estremamente riduttivo perché il concetto di biodiversità
include anche la diversità genetica all'interno di una popolazione,
il numero e la distribuzione delle specie in un'area, la diversità
di gruppi funzionali (produttori, consumatori, decompositori) all'interno
di un ecosistema, la differenziazione degli ecosistemi all'interno di
un territorio. Non conosciamo tutte le specie viventi e non è
per niente facile sapere quante sono. Alcuni scienziati hanno stimato
che potrebbero essere da 3 milioni a 30 milioni, fino a 100 milioni!
Quelle note sono circa 1,8 milioni e tra queste la maggior parte sono
insetti. Molte specie si sono estinte nel passato e molte sono oggi
a rischio di estinzione. L'estinzione è un processo naturale,
ma ora sta avvenendo molto più velocemente che in passato: alcuni
scienziati sostengono che il 10-20% delle specie attualmente viventi
sul pianeta si estingueranno nei prossimi 20-50 anni. Questa allarmante
perdita di biodiversità è dovuta principalmente a:
- modifiche profonde dell'ambiente da parte dell'uomo che distruggono
o alterano gli habitat di molte specie;
- caccia e pesca eccessiva, tra l'altro effettuata non solo per
procurarsi cibo, ma anche verso specie ritenute erroneamente pericolose
o dannose o le cui parti vengono utilizzate per presunti fini terapeutici
o di ornamento (come le pellicce o i corni di rinoceronte);
- trasferimento di organismi viventi da una zona all'altra del pianeta
con la conseguenza che specie autoctone (cioè originarie
di quel luogo) vengono soppiantate da specie non originarie.
La biodiversità è molto importante perché ci fornisce
le risorse di cibo, di acqua, di carburante, di materiali da costruzione
e anche di medicinali. Essa garantisce la vita sulla Terra tramite il
riciclo di aria, acqua e nutrienti indispensabili per la vita. Per conservare
la biodiversità può essere utile creare parchi naturali
e aree protette, reintrodurre specie scomparse nelle zone dove vi erano
nel passato (come, ad esempio, l'orso bruno sulle Alpi), regolamentare
la caccia, la pesca, il commercio di animali nonché la presenza
dell'uomo sul territorio.
- Biomassa
- E' ogni sostanza organica derivante direttamente o indirettamente
dalla fotosintesi clorofilliana.
- Carotaggio
- Estrazione mediante trivellazione di un cilindro di materiale (ghiaccio,
terreno, roccia) posto in profondità per analizzarne le caratteristiche.
Attualmente questo tipo di operazioni possono raggiungere profondità
di alcuni chilometri.
- Clima
-
Per clima si intende l'andamento medio delle condizioni atmosferiche
(temperatura, umidità, pressione, venti...) rilevate in una
determinata regione in un periodo di tempo prolungato.
In base allo schema della distribuzione generale dei climi, la penisola
italiana rientrerebbe completamente nell'area di diffusione del tipico
clima mediterraneo. In realtà, a causa di numerosi fattori
come la conformazione generale, la struttura orografica, la posizione
rispetto ai mari ed al continente europeo, l'Italia si può
suddividere in varie regioni climatiche, con caratteristiche nettamente
differenti. I climatologi del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica
hanno distinto le 9 regioni principali illustrate nella cartina.
- Climatologia
- Scienza che si occupa dello studio del clima o, più precisamente,
delle condizioni medie del clima durante un certo periodo di tempo.
La climatologia, a differenza della meteorologia che studia il tempo
atmosferico considerando brevi periodi (al massimo qualche settimana),
considera lunghi periodi di tempo e studia i differenti climi che si
sono manifestati nel corso dei millenni in relazione alle condizioni
dell'atmosfera. La climatologia si interessa sia delle caratteristiche
climatiche locali, regionali o globali sia dei fattori (naturali o umani)
che possono favorire un cambiamento climatico. Gli scienziati che se
ne occupano sono detti "climatologi".
- Composti organici volatili (COV)
- Sono classificati con questo nome (la sigla inglese è VOC)
sia gli idrocarburi contenenti carbonio ed idrogeno come unici elementi
(alcheni e composti aromatici), sia composti contenenti ossigeno, cloro
o altri elementi tra il carbonio e l'idrogeno, come aldeidi, eteri,
alcool, esteri, clorofluorocarburi (CFC) ed idroclorofluorocarburi (HCFC).
Alcuni sono originati dalle attività umane (antropogenici) e
sono costituiti da benzene, toluene, metano, etano, ..., mentre altri
sono di origine naturale (biogenici) come i terpeni e l'isoprene.
- Dissoluzione dell'anidride carbonica in acqua
- L'anidride carbonica atmosferica si scioglie nell'acqua e forma ioni
carbonato e bicarbonato secondo la formula: CO2 + H2O
↔ H+ + HCO3- ↔ 2H+
+ CO2-3 . La reazione è più spostata
a destra o a sinistra al variare del pH:
- se l'ambiente è acido (pH<7), l'anidride carbonica
si trova essenzialmente come gas disciolto CO2
- se è basico (pH>7), si ha prevalenza di carbonato CO2-3
- se ha pH intermedio (come avviene solitamente per l'acqua oceanica),
la forma più comune di carbonio inorganico disciolto è
lo ione bicarbonato HCO3-.
- Effetto serra
- L'effetto serra è un processo fondamentale nella regolazione
della temperatura dell'atmosfera del nostro pianeta. Esso fa sì
che l'atmosfera del nostro pianeta funzioni come una serra naturale
che tiene la temperatura media della Terra attorno ai 15° C, pari
alla temperatura di una giornata primaverile. L'effetto serra ha permesso
la vita sulla Terra. Se non ci fosse, sul nostro pianeta la temperatura
media sarebbe di circa -18°C: si congelerebbe! Puoi comprendere
come agisce guardando la figura:
Scopri cos'è il bilancio
delle radiazioni solari che arrivano sulla Terra.
- Energia da biomasse
- Energia rinnovabile generata da biomassa
che può essere usata direttamente come combustibile oppure mediante
trasformazione in sostanze (solide, liquide, gassose) più facilmente
sfruttabili negli impianti di conversione. La biomassa che attualmente
viene utilizzata a fini energetici comprende materiale di natura molto
eterogenea: piante espressamente coltivate a fini energetici, residui
agroforestali, scarti dell'industria della trasformazione del legno
(trucioli, segatura), residui delle coltivazioni destinate all'alimentazione
umana o animale, scarti delle aziende zootecniche, alghe, frazione organica
dei rifiuti solidi urbani. Dalle biomasse è possibile ricavare
biocarburanti, biocombustibili,
biogas.
- Energie rinnovabili
- Il termine "energie rinnovabili" si riferisce a fonti energetiche
le cui riserve certamente oltrepasseranno gli orizzonti temporali della
nostra civiltà. Le principali fonti rinnovabili sono:
- l'energia cinetica dell'acqua (in generale convertita in energia
idroelettrica),
- il vento (la cui energia è detta eolica),
- le biomasse,
- il calore interno della terra (la cui energia è detta geotermica),
- il sole (la cui energia può essere usata direttamente come
calore, o trasformata in energia elettrica mediante impianti fotovoltaici).
Altre tecnologie in via di sviluppo sono basate sullo sfruttamento
delle onde e delle maree. Anche i combustibili fossili potrebbero
essere considerati rinnovabili se si limitasse il loro utilizzo alla
quantità che la Terra può produrre nel corso della nostra
vita, che equivale a circa 250 g per persona all'anno! Tutto quello
che consumiamo in più lo stiamo sottraendo alle generazioni
future.
- Forzante radiativo
- E' la misura dell'influenza che un fattore ha nell'alterare il bilancio
di energia in entrata e in uscita nel sistema Terra-atmosfera ed è,
quindi, un indice dell'importanza del fattore stesso come potenziale
meccanismo di cambiamento climatico. I forzanti positivi tendono a riscaldare
la superficie mentre quelli negativi tendono a raffreddarla.
- Fotosintesi e respirazione
- Il trasferimento di anidride carbonica tra l'atmosfera e le piante
avviene tramite due processi fondamentali: la fotosintesi clorofilliana
e la respirazione. La fotosintesi è un
processo che permette la trasformazione di CO2 atmosferica
in biomassa della pianta e può essere riassunta nel modo seguente:
12 H2O + 6 CO2 + ENERGIA SOLARE → C6H12O6
+ 6 O2 + 6 H2O. Per effettuare la fotosintesi
la pianta necessita di acqua, anidride carbonica ed energia che vengono
trasformate in carboidrati, ossigeno molecolare e acqua grazie alla
clorofilla e ad alcuni enzimi. Il processo di respirazione
è l'opposto di quello di fotosintesi e permette il rilascio in
atmosfera della CO2 immagazzinata nella pianta. Esso può
essere definito come: C6H12O6 + 6 O2
→ 6 CO2 + 6 H2O + CALORE. L'accumulo di
biomassa nel tessuto vegetale della pianta è possibile perché
fotosintesi e respirazione non si compensano, ovvero perché l'energia
catturata attraverso il primo processo è maggiore di quella rilasciata
nel secondo. Questo fenomeno è definito "produzione primaria".
Parte del carbonio immagazzinato dalle piante nei propri tessuti vegetali,
attraverso le catene alimentari, viene successivamente ceduto agli erbivori
e, quindi, ai carnivori. Così anche gli organismi eterotrofi
che non sono in grado di sintetizzare il carbonio atmosferico possono
accrescere la propria biomassa (produzione secondaria).
La fotosintesi clorofilliana ha luogo nelle foglie
delle piante e, in particolare, all'interno dei cloroplasti. Gli
stomi, abbondanti soprattutto sulla faccia inferiore delle foglie,
sono particolari strutture costituite da aperture delimitate da
due cellule di guardia, capaci di chiudersi e aprirsi e di permettere
lo scambio dei gas (CO2 e O2) tra la pianta
e l'ambiente esterno.
- Gas serra
- È un gas che contribuisce all'effetto
serra che regola la temperatura dell'atmosfera del nostro pianeta.
- Global Warming Potential o GWP o potenziale di riscaldamento
globale
- È il contributo all'assorbimento delle radiazioni termiche
solari in un certo arco di tempo (es. 100 anni) da parte di un gas emesso
nell'atmosfera rispetto all'assorbimento di una uguale quantità
in peso di CO2, che viene presa come riferimento (ed alla
quale viene quindi assegnato GWP pari a 1). I GWP sono calcolati dall'Intergovernmental
Panel on Climate Change (IPCC)
e sono utilizzati come fattori di conversione per calcolare le emissioni
di tutti i gas serra in emissioni di CO2 equivalente (come
unità di misura viene usata la
MtCO2eq, megatonnellata di CO2 equivalente,
cioè di effetto pari a un milione di tonnellate di anidride carbonica).
I valori del GWP sono:
- metano = 21
- protossido di azoto = 310
- idrofluorocarburi = 140 -11700
- perfluorocarburi = 6500 - 9200
- esafluoruro di zolfo = 23900
- Gt CO2eq
- GtCO2eq = gigatonnellate di anidride carbonica equivalente,
cioè miliardi di tonnellate. E' un'unità di misura delle
emissioni di gas serra che viene utilizzata per poter calcolare le emissioni
dei diversi gas serra (ciascuno dei quali con un proprio GWP)
in termini di emissioni di CO2. 1 GtCO2eq = 1
miliardo di tonnellate di anidride carbonica equivalente =1000 Mt CO2eq
= 109 t CO2eq
- Inquinante atmosferico secondario
- Gli inquinanti atmosferici (ovvero tutti gli agenti fisici - particolati
-, chimici e biologici che modificano le caratteristiche naturali dell'atmosfera)
possono essere distinti in primari e secondari. La presenza di un inquinante
atmosferico primario è dovuto alla sua immissione diretta nell'ambiente
ricevente. Ne è un esempio il monossido di carbonio che è
un sottoprodotto della combustione. Un inquinante atmosferico secondario
ha, invece, la caratteristica di essere prodotto nel comparto stesso
ovvero esso si forma nell'ambiente ricevente in conseguenza di reazioni
chimiche. Tipico esempio di inquinante secondario è l'ozono negli
strati inferiori dell'atmosfera che è frutto di reazioni fotochimiche
di altri componenti presenti nel comparto (ossidi di azoto e composti
organici volatili).
- Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC)
- Il Comitato Intergovernativo per lo studio dei Cambiamenti Climatici
(Intergovernmental Panel on Climate Change, IPCC) fu istituito nel 1988
dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) e dal Programma Ambientale
delle Nazioni Unite (UNEP) con il compito di fornire tutte le informazioni
scientifiche, tecniche e socio-economiche rilevanti per la comprensione
e la quantificazione del rischio di cambiamento climatico dovuto alle
attività umane, delle sue conseguenze e delle opzioni per mitigarle.
La creazione dell'IPCC è stata fondamentale per permettere un'ampia
collaborazione tra centinaia di scienziati di paesi diversi. L'IPCC
non conduce ricerche direttamente né raccoglie dati climatici.
Esso basa il suo lavoro principalmente sulla "peer review" di pubblicazioni
scientifiche e tecniche per capire sempre meglio i cambiamenti climatici
e fornire dei rapporti per i governi e l'opinione pubblica. L'IPCC ha
pubblicato finora tre importanti rapporti di valutazione, nel 1990,
nel 1995 e nel 2001. Sta lavorando attualmente al suo quarto rapporto,
di cui è uscito una prima parte ("Sintesi per i policymaker")
nel febbraio 2007. In quest'ultimo rapporto sono stati incluse le pubblicazioni
scientifiche pubblicate entro la fine del 2005, lasciando un anno dopo
tale data per organizzare, elaborare e confrontare la moltitudine di
dati e di analisi.
- KgCO2eq
- KgCO2eq = chilogrammi di anidride carbonica equivalente.
E' un'unità di misura delle emissioni di gas serra che viene
utilizzata per poter calcolare le emissioni dei diversi gas serra (ciascuno
dei quali con un proprio GWP)
in termini di emissioni di CO2.
- LARN o Livelli di Assunzione (giornalieri) Raccomandati
di Nutrienti
- Indicano il quantitativo ottimale per ogni categoria di alimento (carboidrati,
proteine, vitamine, ..) che un individuo deve assumere al fine di conservare
lo stato di salute. I livelli sono differenziati per età, sesso
ed eventuali condizioni fisiologiche particolari quali gravidanza e
allattamento. I LARN vengono stabiliti dall'Istituto Nazionale della
Nutrizione.
- Modelli matematici
- Un insieme di relazioni formali che consentono di replicare il comportamento
di un sistema fisico, economico, biologico, sociale, ecc. o di una parte
di esso con precisione sufficiente agli scopi per cui esso è
utilizzato. Essendo il modello "matematico" le relazioni utilizzate
sono basate sul linguaggio e gli strumenti della matematica. Tutti i
settori della scienza fanno uso di modelli matematici per descrivere
determinati aspetti del mondo reale. A volte lo scopo principale di
un modello matematico è quello di comprendere meccanismi complessi
che non potrebbero essere indagati considerando separatamente le grandezze
di interesse, altre volte quello di poter sperimentare sul modello,
invece che sul sistema reale, gli effetti di eventi esterni dipendenti
o meno dall'azione umana (scenari).
Un modello matematico di solito consiste in equazioni che legano i valori
delle variabili che descrivono il sistema (stati del sistema) ai valori
delle variabili esterne (ingressi o input) per
consentire di valutare i risultati interessanti per l'utilizzatore (uscite
o output).
Il modello può anche contenere esplicitamente dei criteri di
valutazione delle uscite in modo tale che un algoritmo possa selezionare
automaticamente i valori (di alcuni) degli ingressi per ottenere i migliori
risultati. In quest'ultimo caso si parla di "modello decisionale", mentre,
se il criterio di scelta non è presente, si parla di "modello
descrittivo". I principali vantaggi del modello matematico, che di solito
viene implementato su calcolatore con qualche strumento software, sono
la trasparenza (si vede quali sono le variabili rappresentate e come
sono legate tra loro) e la riproducibilità (è facile trasferire
il modello su diversi calcolatori e replicare o modificare gli esperimenti).
- Modello matematico stocastico
- E' un modello
matematico nel quale i risultati non dipendono solo dalle grandezze
(fisiche, economiche, sociali, ambientali, ecc.) rilevanti per il sistema
in esame, ma anche da altri fattori (detti generalmente "rumori" o "disturbi")
dei quali sono note solo alcune proprietà statistiche (come la
media, la varianza, la distribuzione, ecc.), ma non i valori puntuali.
Con questi modelli non è, quindi, possibile calcolare il risultato
derivante da specifici valori delle variabili note, ma solo la sue caratteristiche
statistiche (ad es. il valor medio, il valore più probabile,
la probabilità che il valore sia sotto o sopra una determinata
soglia,...). Si utilizza talvolta il termine "modello stocastico" anche
per modelli privi della componente di rumore (cioè modelli deterministici)
le cui variabili rappresentino però delle probabilità.
- MtCO2eq
- MtCO2eq = megatonnellate, cioè milioni di tonnellate
di anidride carbonica equivalente. E' un'unità di misura delle
emissioni di gas serra che viene utilizzata per poter calcolare le emissioni
dei diversi gas serra (ciascuno dei quali con un proprio GWP)
in termini di emissioni di CO2. 1 MtCO2eq = 1
milione di tonnellate di anidride carbonica equivalente = 1000000 t
CO2eq
- ppm
- ppm = parti per milione. Misura il rapporto fra il numero di molecole
di un gas e il numero totale di molecole di un altro. Viene comunemente
usata come unità di misura della concentrazione di un inquinante
in aria secca. Per esempio, una concentrazione di CO2 di
300 ppm significa che vi sono 300 molecole di anidride carbonica per
milione di molecole di aria secca. La concentrazione viene anche espressa
come numero di moli di un composto in un fissato volume di aria (nmol
m-3), invece che come rapporto tra numero di molecole.
- ppb
- ppb = parti per miliardo. Misura il rapporto fra il numero di molecole
di un gas e il numero totale di molecole di un altro. Viene comunemente
usata come unità di misura della concentrazione di un inquinante
in aria secca. Per esempio, una concentrazione di CH4 di
500 ppb significa che vi sono 500 molecole di metano per miliardo di
molecole di aria secca. La concentrazione viene anche espressa come
numero di moli di un composto in un fissato volume di aria (nmol m-3),
invece che come rapporto tra numero di molecole.
CURIOSITA': riesci a immaginare un ppb? È come 1 indiano su
tutta la popolazione dell'India, 1 cent in 10 milioni di euro, 1 secondo
in 32 anni!
- Pg
- Pg = Petagrammi = 1015 grammi.
- PgC
- PgC = petagrammi di carbonio = 1015 grammi di carbonio.
Si può calcolare con gli opportuni coefficienti di conversione
che 280 ppm equivalgono a 2.18 x 1018 g di CO2
e quindi a 596 Pg di C. Infatti (si veda la TABELLA
1), se il peso totale dell'atmosfera è 5,136 x 1021
g e ciascuna mole pesa mediamente 28,96 g, il numero di moli è
5,136 x 1021/28,96 = 1,77 x 1020. Se poi ogni
milione di moli ce ne sono 280 di CO2, queste ultime sono
1,77 x 1020 x 280/106 = 4,97 x 1016.
Infine, dato che ogni mole di CO2 contiene un atomo di C
il cui peso è 12, il peso totale del carbonio è (in Pg)
4,97 x 1016 x 12/1015 = 596 PgC.
- Pulviscolo atmosferico
- Il pulviscolo atmosferico è costituito da una complessa miscela
di particelle, di diametro variabile da 0,005 µm fino a un massimo
di 100 µm, sospese nei bassi strati dell'atmosfera. Vi fanno parte
materiali sia di origine naturale (come frammenti minerali derivati
dall'erosione delle rocce e da eruzioni vulcaniche, pollini, spore,
microrganismi, acari) sia antropica (come inquinanti atmosferici emessi
dal traffico stradale, dal riscaldamento, da impianti industriali quali
raffinerie, cementifici, centrali termoelettriche e inceneritori). Questi
ultimi sono presenti soprattutto in prossimità di aree urbane,
industriali e strade.
- Scenario
- Insieme di ipotesi sui valori delle grandezze che determinano i risultati
di un modello, utile a comprendere le conseguenze delle ipotesi stesse.
Le variabili dello scenario possono rappresentare sia decisioni prese
che eventi e circostanze che non possono essere influenzate dal decisore.
Lo scenario non va confuso con una previsione, che invece, sulla base
dei valori correnti delle variabili, cerca di calcolare l'evoluzione
futura del sistema studiato. Spesso infatti gli scenari che vengono
sperimentati definiscono situazioni estreme, assolutamente improbabili,
che però sono importanti per capire come si comporterebbe il
sistema in queste circostanze (ad esempio, che cosa accadrebbe se la
temperatura della Terra crescesse di 10°C, se tutti si muovessero
solo a piedi, se sparisse una certa popolazione animale,...).
- Tasso di variazione
- E' la velocità di evoluzione di un fenomeno, cioè la
sua variazione nell'unità di tempo. Ad esempio, se la temperatura
media della Terra crescesse di 0,4°C nei prossimi 20 anni, il tasso
di crescita sarebbe 0,4/20 = 0,02°C anno-1.
- Temperatura media terrestre
- E' la media delle temperature dell'aria registrate in un grande numero
di stazioni di misura distribuite su tutto il globo.
- tep
- tep = tonnellate equivalenti di petrolio. E' un'unità di misura
dell'energia, usualmente utilizzata per misurare i consumi di combustibili.
In Italia, la combustione in centrale di 1 tep di combustibile produce
circa 4500 kWh di energia elettrica e 3 tCO2eq
di emissioni.
- tCO2eq
- tCO2eq = tonnellata di anidride carbonica equivalente.
E' un'unità di misura delle emissioni di gas serra che viene
utilizzata per poter calcolare le emissioni dei diversi gas serra (ciascuno
dei quali con un proprio GWP)
in termini di emissioni di CO2. 1 tCO2eq = 1000
KgCO2eq