Glossario

Parole importanti e utili per comprendere il nostro percorso alla scoperta dei cambiamenti climatici. In tutto il sito le parole presenti nel glossario sono evidenziate da un punto di domanda icona glossario, cliccalo per scoprirne il significato!

Aerosol
Un aerosol è composto da particelle solide o liquide che rimangono in sospensione in un gas per lungo tempo grazie allo loro dimensioni estremamente ridotte. L'aerosol atmosferico può essere causato dal vento che trasporta sabbia sottilissima dai deserti o spume marine dagli oceani, dalle eruzioni vulcaniche o prodotto delle emissioni dovute alle attività umane. Gli aerosol costituiscono dei nuclei di aggregazione per le molecole di vapor acqueo e, quindi, contribuiscono alla formazione delle nubi.
Antropossine
Sostanze di rifiuto prodotte dalle normali attività fisiologiche umane: anidride carbonica, microrganismi, scaglie cornee, capelli e peli, amine, dispersione di virus e batteri, che provengono dalla respirazione, sudorazione, desquamazione dei tessuti biologici e delle formazioni cornee, e dagli starnuti.
Aree biologicamente produttive
Nel calcolo dell'impronta ecologica, sono le aree di terra o ricoperte d'acqua (mare o acque interne) nelle quali avviene una significativa attività fotosintetica e quindi un accumulo di biomassa utile per la popolazione umana. Sono escluse da tali aree le superfici non produttive, le aree marginali con vegetazione molto frammentata, o le aree in cui viene prodotta biomassa non utilizzata nell'economia umana.
Bilancio delle radiazioni solari che arrivano sulla Terra
Il bilancio delle radiazioni incidenti, assorbite e ri-irraggiate sulla Terra è presentato nella seguente figura:
bilancio radiazioni solari

Il bilancio delle radiazioni provenienti dal sole e di quelle assorbite, riflesse e irraggiate dalla terra (fonte: MacCracken, 1985).

Assumiamo pari a 100 unità la radiazione solare incidente, la quale è sostanzialmente dominata da lunghezze d'onda corte. Di queste 100 unità:

  • 23 sono assorbite dall'atmosfera (19 da vapor acqueo, ozono e pulviscolo, 4 dalle nuvole),
  • 31 sono riflesse come onde corte dall'aria, dalle nubi e dalla superficie terrestre,
  • 46 sono assorbite dalla superficie terrestre. Poiché la temperatura terrestre è circa in equilibrio, bisogna che ci sia un flusso uscente dalla superficie terrestre pari anch'esso a 46 unità (parte destra della figura). Di queste:
    • 7 unità vanno a riscaldare direttamente l'atmosfera (calore sensibile),
    • 24 sono utilizzate nell'evaporazione delle masse d'acqua (calore latente),
    • 15 sono ri-irraggiate dalla terra sotto forma di onde lunghe (infrarosse, ovvero calore). Una parte di queste onde lunghe (6 unità) sono catturate dalle nubi, dal vapor d'acqua e da quelli che vengono detti "gas serra" per la loro capacità di trattenere il calore nell'atmosfera. I principali gas serra sono l'anidride carbonica, l'ossido nitroso, il metano, l'ozono.

È da notare che anche l'atmosfera (nubi, vapor d'acqua e vari gas componenti) è all'incirca in equilibrio termico: poiché essa riceve 23 unità direttamente dal sole e 37 dalla terra (6 come onde lunghe, 7 come calore sensibile e 24 come calore latente), ci deve essere necessariamente un'emissione di 60 unità dell'atmosfera verso lo spazio esterno. Infatti 20 unità sono emesse sotto forma di onde lunghe dalle nubi e 40 dal vapor d'acqua, dall'ozono e dall'anidride carbonica.

Biocapacità o capacità biologica
Nel calcolo dell'impronta ecologica, misura la capacità di un territorio (che coincide con la Terra nel caso di calcolo della biocapacità mondiale) di produrre materiale biologico utile all'uomo e di assorbirne i rifiuti prodotti usando le tecniche di produzione e di gestione correnti.
Biocarburanti
I biocarburanti sono carburanti estratti dalla lavorazione delle materie prime agricole, dalle biomasse e dal legno. Per queste ragioni i biocarburanti sono considerati una fonte d'energia rinnovabile. I biocarburanti possono essere utilizzati in sostituzione del petrolio per alimentare motori, automobili e macchinari. I principali biocarburanti sono:
  • biodiesel : si ottiene per spremitura dalle colture di vegetali oleaginosi (quali girasole, colza, soia) o da materiale organico di scarto;
  • bioetanolo: si ottiene dalla fermentazione dei vegetali ricchi di zuccheri, come canna da zucchero, barbabietole e mais.

Il principale vantaggio dei biocarburanti è il limitato impatto ambientale e, in particolare, le ridotte emissioni di anidride carbonica rispetto ai combustibili fossili (riduzione pari al 78% nel caso del biodiesel e dell'80% per il bioetanolo). Il carbonio che emettono è tra l'altro pari a quello che la pianta ha assorbito nella sua crescita. Due sono i principali problemi legati all'uso dei biocarburanti:

  • la loro fabbricazione richiede, almeno con le attuale tecnologie, un consumo relativamente elevato di energia;
  • per sostituire completamente il petrolio, il territorio necessario per la coltura delle piante da cui essi sono ricavati sarebbe troppo vasto. Ad esempio, in Italia per sostituire la benzina con il bioetanolo sarebbe necessario mettere a coltura 5,7 milioni di ettari, pari a più del 40% dell'intera superficie coltivabile!

In ogni caso i biocarburanti forniscono un'opzione energetica efficace per ridurre in parte la dipendenza economica dal greggio e contenere le emissioni di gas serra.

Biodiversità
Con il termine biodiversità, o diversità biologica, si intende l'impressionante diversità delle forme viventi presenti sul nostro pianeta. Spesso la biodiversità viene misurata come numero di specie presenti in un certo ambiente; tuttavia questo è estremamente riduttivo perché il concetto di biodiversità include anche la diversità genetica all'interno di una popolazione, il numero e la distribuzione delle specie in un'area, la diversità di gruppi funzionali (produttori, consumatori, decompositori) all'interno di un ecosistema, la differenziazione degli ecosistemi all'interno di un territorio. Non conosciamo tutte le specie viventi e non è per niente facile sapere quante sono. Alcuni scienziati hanno stimato che potrebbero essere da 3 milioni a 30 milioni, fino a 100 milioni! Quelle note sono circa 1,8 milioni e tra queste la maggior parte sono insetti. Molte specie si sono estinte nel passato e molte sono oggi a rischio di estinzione. L'estinzione è un processo naturale, ma ora sta avvenendo molto più velocemente che in passato: alcuni scienziati sostengono che il 10-20% delle specie attualmente viventi sul pianeta si estingueranno nei prossimi 20-50 anni. Questa allarmante perdita di biodiversità è dovuta principalmente a:
  • modifiche profonde dell'ambiente da parte dell'uomo che distruggono o alterano gli habitat di molte specie;
  • caccia e pesca eccessiva, tra l'altro effettuata non solo per procurarsi cibo, ma anche verso specie ritenute erroneamente pericolose o dannose o le cui parti vengono utilizzate per presunti fini terapeutici o di ornamento (come le pellicce o i corni di rinoceronte);
  • trasferimento di organismi viventi da una zona all'altra del pianeta con la conseguenza che specie autoctone (cioè originarie di quel luogo) vengono soppiantate da specie non originarie.
La biodiversità è molto importante perché ci fornisce le risorse di cibo, di acqua, di carburante, di materiali da costruzione e anche di medicinali. Essa garantisce la vita sulla Terra tramite il riciclo di aria, acqua e nutrienti indispensabili per la vita. Per conservare la biodiversità può essere utile creare parchi naturali e aree protette, reintrodurre specie scomparse nelle zone dove vi erano nel passato (come, ad esempio, l'orso bruno sulle Alpi), regolamentare la caccia, la pesca, il commercio di animali nonché la presenza dell'uomo sul territorio.
Biomassa
E' ogni sostanza organica derivante direttamente o indirettamente dalla fotosintesi clorofilliana.
Carotaggio
Estrazione mediante trivellazione di un cilindro di materiale (ghiaccio, terreno, roccia) posto in profondità per analizzarne le caratteristiche. Attualmente questo tipo di operazioni possono raggiungere profondità di alcuni chilometri.
Clima

Per clima si intende l'andamento medio delle condizioni atmosferiche (temperatura, umidità, pressione, venti...) rilevate in una determinata regione in un periodo di tempo prolungato.

In base allo schema della distribuzione generale dei climi, la penisola italiana rientrerebbe completamente nell'area di diffusione del tipico clima mediterraneo. In realtà, a causa di numerosi fattori come la conformazione generale, la struttura orografica, la posizione rispetto ai mari ed al continente europeo, l'Italia si può suddividere in varie regioni climatiche, con caratteristiche nettamente differenti. I climatologi del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica hanno distinto le 9 regioni principali illustrate nella cartina.

clima
Climatologia
Scienza che si occupa dello studio del clima o, più precisamente, delle condizioni medie del clima durante un certo periodo di tempo. La climatologia, a differenza della meteorologia che studia il tempo atmosferico considerando brevi periodi (al massimo qualche settimana), considera lunghi periodi di tempo e studia i differenti climi che si sono manifestati nel corso dei millenni in relazione alle condizioni dell'atmosfera. La climatologia si interessa sia delle caratteristiche climatiche locali, regionali o globali sia dei fattori (naturali o umani) che possono favorire un cambiamento climatico. Gli scienziati che se ne occupano sono detti "climatologi".
Composti organici volatili (COV)
Sono classificati con questo nome (la sigla inglese è VOC) sia gli idrocarburi contenenti carbonio ed idrogeno come unici elementi (alcheni e composti aromatici), sia composti contenenti ossigeno, cloro o altri elementi tra il carbonio e l'idrogeno, come aldeidi, eteri, alcool, esteri, clorofluorocarburi (CFC) ed idroclorofluorocarburi (HCFC). Alcuni sono originati dalle attività umane (antropogenici) e sono costituiti da benzene, toluene, metano, etano, ..., mentre altri sono di origine naturale (biogenici) come i terpeni e l'isoprene.
Dissoluzione dell'anidride carbonica in acqua
L'anidride carbonica atmosferica si scioglie nell'acqua e forma ioni carbonato e bicarbonato secondo la formula: CO2 + H2O ↔ H+ + HCO3- ↔ 2H+ + CO2-3 . La reazione è più spostata a destra o a sinistra al variare del pH:
  • se l'ambiente è acido (pH<7), l'anidride carbonica si trova essenzialmente come gas disciolto CO2
  • se è basico (pH>7), si ha prevalenza di carbonato CO2-3
  • se ha pH intermedio (come avviene solitamente per l'acqua oceanica), la forma più comune di carbonio inorganico disciolto è lo ione bicarbonato HCO3-.
Effetto serra
L'effetto serra è un processo fondamentale nella regolazione della temperatura dell'atmosfera del nostro pianeta. Esso fa sì che l'atmosfera del nostro pianeta funzioni come una serra naturale che tiene la temperatura media della Terra attorno ai 15° C, pari alla temperatura di una giornata primaverile. L'effetto serra ha permesso la vita sulla Terra. Se non ci fosse, sul nostro pianeta la temperatura media sarebbe di circa -18°C: si congelerebbe! Puoi comprendere come agisce guardando la figura:
effetto serra

Scopri cos'è il bilancio delle radiazioni solari che arrivano sulla Terra.

Energia da biomasse
Energia rinnovabile generata da biomassa che può essere usata direttamente come combustibile oppure mediante trasformazione in sostanze (solide, liquide, gassose) più facilmente sfruttabili negli impianti di conversione. La biomassa che attualmente viene utilizzata a fini energetici comprende materiale di natura molto eterogenea: piante espressamente coltivate a fini energetici, residui agroforestali, scarti dell'industria della trasformazione del legno (trucioli, segatura), residui delle coltivazioni destinate all'alimentazione umana o animale, scarti delle aziende zootecniche, alghe, frazione organica dei rifiuti solidi urbani. Dalle biomasse è possibile ricavare biocarburanti, biocombustibili, biogas.
Energie rinnovabili
Il termine "energie rinnovabili" si riferisce a fonti energetiche le cui riserve certamente oltrepasseranno gli orizzonti temporali della nostra civiltà. Le principali fonti rinnovabili sono:
  • l'energia cinetica dell'acqua (in generale convertita in energia idroelettrica),
  • il vento (la cui energia è detta eolica),
  • le biomasse,
  • il calore interno della terra (la cui energia è detta geotermica),
  • il sole (la cui energia può essere usata direttamente come calore, o trasformata in energia elettrica mediante impianti fotovoltaici).

Altre tecnologie in via di sviluppo sono basate sullo sfruttamento delle onde e delle maree. Anche i combustibili fossili potrebbero essere considerati rinnovabili se si limitasse il loro utilizzo alla quantità che la Terra può produrre nel corso della nostra vita, che equivale a circa 250 g per persona all'anno! Tutto quello che consumiamo in più lo stiamo sottraendo alle generazioni future.

Forzante radiativo
E' la misura dell'influenza che un fattore ha nell'alterare il bilancio di energia in entrata e in uscita nel sistema Terra-atmosfera ed è, quindi, un indice dell'importanza del fattore stesso come potenziale meccanismo di cambiamento climatico. I forzanti positivi tendono a riscaldare la superficie mentre quelli negativi tendono a raffreddarla.
Fotosintesi e respirazione
Il trasferimento di anidride carbonica tra l'atmosfera e le piante avviene tramite due processi fondamentali: la fotosintesi clorofilliana e la respirazione. La fotosintesi è un processo che permette la trasformazione di CO2 atmosferica in biomassa della pianta e può essere riassunta nel modo seguente: 12 H2O + 6 CO2 + ENERGIA SOLARE → C6H12O6 + 6 O2 + 6 H2O. Per effettuare la fotosintesi la pianta necessita di acqua, anidride carbonica ed energia che vengono trasformate in carboidrati, ossigeno molecolare e acqua grazie alla clorofilla e ad alcuni enzimi. Il processo di respirazione è l'opposto di quello di fotosintesi e permette il rilascio in atmosfera della CO2 immagazzinata nella pianta. Esso può essere definito come: C6H12O6 + 6 O2 → 6 CO2 + 6 H2O + CALORE. L'accumulo di biomassa nel tessuto vegetale della pianta è possibile perché fotosintesi e respirazione non si compensano, ovvero perché l'energia catturata attraverso il primo processo è maggiore di quella rilasciata nel secondo. Questo fenomeno è definito "produzione primaria". Parte del carbonio immagazzinato dalle piante nei propri tessuti vegetali, attraverso le catene alimentari, viene successivamente ceduto agli erbivori e, quindi, ai carnivori. Così anche gli organismi eterotrofi che non sono in grado di sintetizzare il carbonio atmosferico possono accrescere la propria biomassa (produzione secondaria).
fotosintesi

La fotosintesi clorofilliana ha luogo nelle foglie delle piante e, in particolare, all'interno dei cloroplasti. Gli stomi, abbondanti soprattutto sulla faccia inferiore delle foglie, sono particolari strutture costituite da aperture delimitate da due cellule di guardia, capaci di chiudersi e aprirsi e di permettere lo scambio dei gas (CO2 e O2) tra la pianta e l'ambiente esterno.

Gas serra
È un gas che contribuisce all'effetto serra che regola la temperatura dell'atmosfera del nostro pianeta.
Global Warming Potential o GWP o potenziale di riscaldamento globale
È il contributo all'assorbimento delle radiazioni termiche solari in un certo arco di tempo (es. 100 anni) da parte di un gas emesso nell'atmosfera rispetto all'assorbimento di una uguale quantità in peso di CO2, che viene presa come riferimento (ed alla quale viene quindi assegnato GWP pari a 1). I GWP sono calcolati dall'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) e sono utilizzati come fattori di conversione per calcolare le emissioni di tutti i gas serra in emissioni di CO2 equivalente (come unità di misura viene usata la MtCO2eq, megatonnellata di CO2 equivalente, cioè di effetto pari a un milione di tonnellate di anidride carbonica). I valori del GWP sono:
  • metano = 21
  • protossido di azoto = 310
  • idrofluorocarburi = 140 -11700
  • perfluorocarburi = 6500 - 9200
  • esafluoruro di zolfo = 23900
Gt CO2eq
GtCO2eq = gigatonnellate di anidride carbonica equivalente, cioè miliardi di tonnellate. E' un'unità di misura delle emissioni di gas serra che viene utilizzata per poter calcolare le emissioni dei diversi gas serra (ciascuno dei quali con un proprio GWP) in termini di emissioni di CO2. 1 GtCO2eq = 1 miliardo di tonnellate di anidride carbonica equivalente =1000 Mt CO2eq = 109 t CO2eq
Inquinante atmosferico secondario
Gli inquinanti atmosferici (ovvero tutti gli agenti fisici - particolati -, chimici e biologici che modificano le caratteristiche naturali dell'atmosfera) possono essere distinti in primari e secondari. La presenza di un inquinante atmosferico primario è dovuto alla sua immissione diretta nell'ambiente ricevente. Ne è un esempio il monossido di carbonio che è un sottoprodotto della combustione. Un inquinante atmosferico secondario ha, invece, la caratteristica di essere prodotto nel comparto stesso ovvero esso si forma nell'ambiente ricevente in conseguenza di reazioni chimiche. Tipico esempio di inquinante secondario è l'ozono negli strati inferiori dell'atmosfera che è frutto di reazioni fotochimiche di altri componenti presenti nel comparto (ossidi di azoto e composti organici volatili).
Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC)
Il Comitato Intergovernativo per lo studio dei Cambiamenti Climatici (Intergovernmental Panel on Climate Change, IPCC) fu istituito nel 1988 dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) e dal Programma Ambientale delle Nazioni Unite (UNEP) con il compito di fornire tutte le informazioni scientifiche, tecniche e socio-economiche rilevanti per la comprensione e la quantificazione del rischio di cambiamento climatico dovuto alle attività umane, delle sue conseguenze e delle opzioni per mitigarle. La creazione dell'IPCC è stata fondamentale per permettere un'ampia collaborazione tra centinaia di scienziati di paesi diversi. L'IPCC non conduce ricerche direttamente né raccoglie dati climatici. Esso basa il suo lavoro principalmente sulla "peer review" di pubblicazioni scientifiche e tecniche per capire sempre meglio i cambiamenti climatici e fornire dei rapporti per i governi e l'opinione pubblica. L'IPCC ha pubblicato finora tre importanti rapporti di valutazione, nel 1990, nel 1995 e nel 2001. Sta lavorando attualmente al suo quarto rapporto, di cui è uscito una prima parte ("Sintesi per i policymaker") nel febbraio 2007. In quest'ultimo rapporto sono stati incluse le pubblicazioni scientifiche pubblicate entro la fine del 2005, lasciando un anno dopo tale data per organizzare, elaborare e confrontare la moltitudine di dati e di analisi.
KgCO2eq
KgCO2eq = chilogrammi di anidride carbonica equivalente. E' un'unità di misura delle emissioni di gas serra che viene utilizzata per poter calcolare le emissioni dei diversi gas serra (ciascuno dei quali con un proprio GWP) in termini di emissioni di CO2.
LARN o Livelli di Assunzione (giornalieri) Raccomandati di Nutrienti
Indicano il quantitativo ottimale per ogni categoria di alimento (carboidrati, proteine, vitamine, ..) che un individuo deve assumere al fine di conservare lo stato di salute. I livelli sono differenziati per età, sesso ed eventuali condizioni fisiologiche particolari quali gravidanza e allattamento. I LARN vengono stabiliti dall'Istituto Nazionale della Nutrizione.
Modelli matematici
Un insieme di relazioni formali che consentono di replicare il comportamento di un sistema fisico, economico, biologico, sociale, ecc. o di una parte di esso con precisione sufficiente agli scopi per cui esso è utilizzato. Essendo il modello "matematico" le relazioni utilizzate sono basate sul linguaggio e gli strumenti della matematica. Tutti i settori della scienza fanno uso di modelli matematici per descrivere determinati aspetti del mondo reale. A volte lo scopo principale di un modello matematico è quello di comprendere meccanismi complessi che non potrebbero essere indagati considerando separatamente le grandezze di interesse, altre volte quello di poter sperimentare sul modello, invece che sul sistema reale, gli effetti di eventi esterni dipendenti o meno dall'azione umana (scenari). Un modello matematico di solito consiste in equazioni che legano i valori delle variabili che descrivono il sistema (stati del sistema) ai valori delle variabili esterne (ingressi o input) per consentire di valutare i risultati interessanti per l'utilizzatore (uscite o output).
modelli matematici
Il modello può anche contenere esplicitamente dei criteri di valutazione delle uscite in modo tale che un algoritmo possa selezionare automaticamente i valori (di alcuni) degli ingressi per ottenere i migliori risultati. In quest'ultimo caso si parla di "modello decisionale", mentre, se il criterio di scelta non è presente, si parla di "modello descrittivo". I principali vantaggi del modello matematico, che di solito viene implementato su calcolatore con qualche strumento software, sono la trasparenza (si vede quali sono le variabili rappresentate e come sono legate tra loro) e la riproducibilità (è facile trasferire il modello su diversi calcolatori e replicare o modificare gli esperimenti).
Modello matematico stocastico
E' un modello matematico nel quale i risultati non dipendono solo dalle grandezze (fisiche, economiche, sociali, ambientali, ecc.) rilevanti per il sistema in esame, ma anche da altri fattori (detti generalmente "rumori" o "disturbi") dei quali sono note solo alcune proprietà statistiche (come la media, la varianza, la distribuzione, ecc.), ma non i valori puntuali. Con questi modelli non è, quindi, possibile calcolare il risultato derivante da specifici valori delle variabili note, ma solo la sue caratteristiche statistiche (ad es. il valor medio, il valore più probabile, la probabilità che il valore sia sotto o sopra una determinata soglia,...). Si utilizza talvolta il termine "modello stocastico" anche per modelli privi della componente di rumore (cioè modelli deterministici) le cui variabili rappresentino però delle probabilità.
MtCO2eq
MtCO2eq = megatonnellate, cioè milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalente. E' un'unità di misura delle emissioni di gas serra che viene utilizzata per poter calcolare le emissioni dei diversi gas serra (ciascuno dei quali con un proprio GWP) in termini di emissioni di CO2. 1 MtCO2eq = 1 milione di tonnellate di anidride carbonica equivalente = 1000000 t CO2eq
ppm
ppm = parti per milione. Misura il rapporto fra il numero di molecole di un gas e il numero totale di molecole di un altro. Viene comunemente usata come unità di misura della concentrazione di un inquinante in aria secca. Per esempio, una concentrazione di CO2 di 300 ppm significa che vi sono 300 molecole di anidride carbonica per milione di molecole di aria secca. La concentrazione viene anche espressa come numero di moli di un composto in un fissato volume di aria (nmol m-3), invece che come rapporto tra numero di molecole.
ppb
ppb = parti per miliardo. Misura il rapporto fra il numero di molecole di un gas e il numero totale di molecole di un altro. Viene comunemente usata come unità di misura della concentrazione di un inquinante in aria secca. Per esempio, una concentrazione di CH4 di 500 ppb significa che vi sono 500 molecole di metano per miliardo di molecole di aria secca. La concentrazione viene anche espressa come numero di moli di un composto in un fissato volume di aria (nmol m-3), invece che come rapporto tra numero di molecole.

CURIOSITA': riesci a immaginare un ppb? È come 1 indiano su tutta la popolazione dell'India, 1 cent in 10 milioni di euro, 1 secondo in 32 anni!

Pg
Pg = Petagrammi = 1015 grammi.
PgC
PgC = petagrammi di carbonio = 1015 grammi di carbonio. Si può calcolare con gli opportuni coefficienti di conversione che 280 ppm equivalgono a 2.18 x 1018 g di CO2 e quindi a 596 Pg di C. Infatti (si veda la TABELLA 1), se il peso totale dell'atmosfera è 5,136 x 1021 g e ciascuna mole pesa mediamente 28,96 g, il numero di moli è 5,136 x 1021/28,96 = 1,77 x 1020. Se poi ogni milione di moli ce ne sono 280 di CO2, queste ultime sono 1,77 x 1020 x 280/106 = 4,97 x 1016. Infine, dato che ogni mole di CO2 contiene un atomo di C il cui peso è 12, il peso totale del carbonio è (in Pg) 4,97 x 1016 x 12/1015 = 596 PgC.
Pulviscolo atmosferico
Il pulviscolo atmosferico è costituito da una complessa miscela di particelle, di diametro variabile da 0,005 µm fino a un massimo di 100 µm, sospese nei bassi strati dell'atmosfera. Vi fanno parte materiali sia di origine naturale (come frammenti minerali derivati dall'erosione delle rocce e da eruzioni vulcaniche, pollini, spore, microrganismi, acari) sia antropica (come inquinanti atmosferici emessi dal traffico stradale, dal riscaldamento, da impianti industriali quali raffinerie, cementifici, centrali termoelettriche e inceneritori). Questi ultimi sono presenti soprattutto in prossimità di aree urbane, industriali e strade.
Scenario
Insieme di ipotesi sui valori delle grandezze che determinano i risultati di un modello, utile a comprendere le conseguenze delle ipotesi stesse. Le variabili dello scenario possono rappresentare sia decisioni prese che eventi e circostanze che non possono essere influenzate dal decisore. Lo scenario non va confuso con una previsione, che invece, sulla base dei valori correnti delle variabili, cerca di calcolare l'evoluzione futura del sistema studiato. Spesso infatti gli scenari che vengono sperimentati definiscono situazioni estreme, assolutamente improbabili, che però sono importanti per capire come si comporterebbe il sistema in queste circostanze (ad esempio, che cosa accadrebbe se la temperatura della Terra crescesse di 10°C, se tutti si muovessero solo a piedi, se sparisse una certa popolazione animale,...).
Tasso di variazione
E' la velocità di evoluzione di un fenomeno, cioè la sua variazione nell'unità di tempo. Ad esempio, se la temperatura media della Terra crescesse di 0,4°C nei prossimi 20 anni, il tasso di crescita sarebbe 0,4/20 = 0,02°C anno-1.
Temperatura media terrestre
E' la media delle temperature dell'aria registrate in un grande numero di stazioni di misura distribuite su tutto il globo.
tep
tep = tonnellate equivalenti di petrolio. E' un'unità di misura dell'energia, usualmente utilizzata per misurare i consumi di combustibili. In Italia, la combustione in centrale di 1 tep di combustibile produce circa 4500 kWh di energia elettrica e 3 tCO2eq di emissioni.
tCO2eq
tCO2eq = tonnellata di anidride carbonica equivalente. E' un'unità di misura delle emissioni di gas serra che viene utilizzata per poter calcolare le emissioni dei diversi gas serra (ciascuno dei quali con un proprio GWP) in termini di emissioni di CO2. 1 tCO2eq = 1000 KgCO2eq