Ogni anno 80 milioni di tonnellate di metano (pari al 17% delle emissioni totali e al 37% di quelle di origine antropica) sono prodotte dall'allevamento di milioni di bovini presenti sulla Terra. Tali animali, infatti, si nutrono di piante che, fermentando nel loro stomaco, esalano metano, contenuto anche nel letame. In media, per ogni chilo di carne prodotta, tre etti di metano vanno nell'atmosfera!
Il consumo di carne e di alimenti di origine animale è aumentato notevolmente dal dopoguerra ad oggi e continua ad aumentare: attualmente gli italiani consumano ogni anno circa 90 kg di carne pro-capite che significa mediamente 250 g di carne ogni giorno. Il consumo annuale pro-capite medio mondiale è pari a 36 kg ma risulta essere 127 kg (pari a 350 g al giorno) negli Stati Uniti, 49 kg (135 g al giorno) in Cina, 30 kg (82 g al giorno) nei paesi in via di sviluppo.
FIGURA 1: A livello mondiale la zootecnia aumenta molto velocemente perché le persone consumano ogni anno più carne, latte e derivati del latte.
L'allevamento del bestiame attualmente utilizza circa il 30 per cento dell'intera superficie terrestre, considerando sia le aree di pascolo che i suoli coltivati per produrre mangimi.
FIGURA 2: Si stima che occorrono circa 9 -10 kg di cereali e foraggio per ogni kg di carne consumata. Questo fa sì che, per ottenere 1000 kcal di carne occorrono 8 m2 di terreno agricolo, rispetto agli 0,26 - 0,80 m2 per avere 1000 kcal di cereali.