Ma quanta CO2 c'è in atmosfera?

Come si fa a conoscere la concentrazione di CO2 attuale e del passato?

La concentrazione di anidride carbonica e di altri gas serra presente in atmosfera può essere misurata attraverso l'uso di strumenti specifici (come analizzatori a raggi infrarossi, tecniche gascromatografiche, rilevatori a fiamma o a cattura di elettroni). Tuttavia, per misurare le loro concentrazioni di fondo (cioè le quantità minime rilevabili che si possono pensare relativamente non influenzate dalle condizioni locali) le stazioni di misura devono essere poste in siti lontani da sorgenti di inquinamento come industrie, insediamenti urbani e grosse strade.

In Italia sono presenti due stazioni preposte alla misurazione della concentrazione di anidride carbonica atmosferica: una sull'Appennino Tosco emiliano in vetta al Monte Cimone (Il Centro Aeronautica Militare di Montagna (C.A.M.M.) di Monte Cimone del Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica, 2165 m s.l.m.) e una sull'isola di Lampedusa (Stazione di Lampedusa dell'Enea). La prima rileva dati di anidride carbonica dal 1979 mentre la seconda dal 1992.

Entrambe le stazioni fanno parte, insieme a molte altre distribuite su tutto il globo terrestre, dell'Osservatorio Atmosferico Globale (Global Atmosphere Watch - GAW) dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale delle Nazioni Unite (WMO) che si occupa di mettere a confronto dati provenienti da tutto il mondo relativi ai gas serra. Per far questo, tutte le stazioni che fanno parte della rete rilevano i dati usando le stesse tecniche e metodi che sono standardizzati a livello internazionale. Tra le varie stazioni del GAW, l'Osservatorio di Mauna Loa, situato nelle Hawaii in mezzo all'Oceano Pacifico, è particolarmente famoso perché raccoglie dati di concentrazione di anidride carbonica dal 1957 e dispone quindi della serie temporale di dati più lunga.

Per conoscere le concentrazioni di gas serra di epoche precedenti non si dispone di dati misurati direttamente e con continuità e occorre, quindi, utilizzare fonti indirette da cui poter ricavare la composizione atmosferica del passato. In particolare, dati relativi alle concentrazioni di anidride carbonica e di altri gas serra possono essere ricavati da carote di ghiaccio estratte dai ghiacciai e dalle calotte glaciali (vedi figura 1), dagli isotopi presenti nei sedimenti marini e lacustri e nei coralli, nonché dall'analisi di fossili vegetali.

carote di ghiaccio

FIGURA 1: Le carote di ghiaccio ci dicono molto sulla concentrazione di anidride carbonica che era presente nell'atmosfera terrestre nel passato.

Tali dati permettono di risalire alle concentrazioni di gas serra fino a più di 700 mila anni fa. La precisione e l'affidabilità di questi dati è ovviamente minore dei dati raccolti con le tecniche e gli strumenti attualmente in uso.