Troppo caldo in arrivo?

Riscaldamento globale o isole di calore sopra le città?

Atlanta ripresa dal satellite

FIGURA 1: La città di Atlanta negli Stati Uniti ripresa dal satellite Landsat il 28/9/2000.

Queste immagini (vedi figura 1), riprese dal satellite Landsat nel settembre 2000, mostrano due viste della città di Atlanta, in Georgia negli Stati Uniti. L'immagine sopra è una foto dell'area in cui la vegetazione appare verde, le strade e gli edifici sono grigi e il terreno è marrone. L'immagine sotto è, invece, una mappa di temperatura dove le temperature sono rappresentate con colori che vanno dal giallo al rosso all'aumentare del loro valore. Si nota che, a zone con una maggior densità di vegetazione, corrispondono temperature minori e a zone più costruite temperature maggiori. Questo avviene perchè le superfici asfaltate e i muri delle case assorbono più calore e lo restituiscono molto lentamente all'ambiente, riscaldandolo. Anche il traffico automobilistico, l'uso dei riscaldamenti e la presenza di aree industriali riscaldano l'aria. Così succede che sopra le città si formano vere e proprie "isole di calore".

Si potrebbe allora pensare che i dati di temperatura registrati dai termometri nelle varie località e che testimoniano il riscaldamento globale, siano viziati dall'effetto "isola di calore" perché presi in ambiente urbano.

In realtà anche le temperature misurate in stazioni oceaniche (dove non ci sono isole di calore) purtroppo mostrano trend crescenti analoghi a quelli misurati in stazioni terrestri. Inoltre anche i "termometri naturali", costituiti, ad esempio, dal tempo di fioritura delle piante e di deposizione delle uova, lontano dalle città, mostrano una tendenza al riscaldamento globale.