I cambiamenti climatici sono un problema a livello mondiale perchè tutti i paesi contribuiscono a produrre gas serra, anche se in misura diversa, e tutti i paesi ne sono colpiti. Per questo motivo nessun paese può risolvere questo problema da solo.
Negli anni ottanta i diversi stati hanno iniziato a rendersi conto della minaccia rappresentata dai cambiamenti climatici e, di conseguenza, della necessità di agire per fermarli e di collaborare per avere una qualche probabilità di successo. In questa logica si inserisce il Protocollo di Kyoto, firmato il 7 dicembre 1997, che costituisce uno degli accordi internazionali in assoluto più importanti per la protezione ambientale del pianeta.
Attualmente c'è chi sostiene che il Protocollo di Kyoto non sia più sufficiente per contrastare i cambiamenti del clima in corso. Ad esempio, l'Unione Europea ha varato un piano (detto "20-20-20") che prevede il taglio del 20% dei consumi di energia e il 20% di energie rinnovabili entro il 2020. Al Gore, ex vicepresidente degli Stati Uniti, ha recentemente invocato un nuovo trattato internazionale da sottoscrivere entro il 2010 che tagli le emissioni inquinanti del 90 per cento nei Paesi sviluppati e di oltre la metà a livello mondiale in tempo perché la prossima generazione possa ricevere in eredità una Terra in buona salute.